| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| fisacromatica |
Inserito il - 15/11/2005 : 21:19:14 Visto che siete cos? colti (lo penso davvero!) ditemi che scala ? questa, io la uso spesso: Dal basso verso l'alto o viceversa: DO MIb FA FA# SOL SIb DO
Provatela sia in modo ascendente che discendente... |
| 20 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
| Davide Bonetti |
Inserito il - 05/12/2007 : 22:30:55 | Nomos ha scritto: per altri strumenti come la chitarra ? possibile alterare il suono tirando un p? su la corda (banding), o uno strumento a fiato con lo strumentista che modifica, temporaneamente, l'intonazione del suono
uno strumento a tastiera non ha la possibilit? di eseguirla, ma esiste la possibilit? di "evocarla"
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nella fisarmonica si può "tirare" una nota premendo leggermente il tasto e agendo contemporaneamente sul mantice, ma non è una tecnica agevole e adatta a passaggi veloci.
il blues comunque non è una questione solo di scala, ma è un linguaggio musicale.
altra scala "blues":
C (D) Eb E F F# G (A) Bb (B) C
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| Blueclarinet |
Inserito il - 29/11/2007 : 04:07:28 io non le uso più. uso l'abbacchiatore per raccogliere l'ulivo, approposito, a qualcuno serve l'olio d'oliva appena macinato.?
hoi che dolore di schiena. |
| bayan |
Inserito il - 27/11/2007 : 12:59:39 Pienamente daccordo che è meglio...  |
| n/ab |
Inserito il - 24/11/2007 : 22:07:28 Rigiriamo le frittate? Torniamo a parlare di scale...
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| bayan |
Inserito il - 24/11/2007 : 14:51:45 DeRò'... non sapevo di essere diventato maestro e comunque la risposta resta quella scritta sopra. Non so da cosa sia scaturita la tua curiosità a riguardo, ma l'esempio più classico di doppia personalità (alter ego) è quello di "Dr. Jekyll e Mr. Hyde".
Posso dirti che (ammesso che intendiamo la stessa cosa) quella della doppia personalità, ossia l'essere italo-somalo è una patologia della psiche. Può una malattia essere un peccato? Può essere condannata? Non penso!
Ora la risposta indicacela sapientemente tu... |
| n/ab |
Inserito il - 24/11/2007 : 12:10:04 | bayan ha scritto:
Per la doppia personalità non saprei, ma più che un peccato potrebbe essere una forma di malattia... Giusto maestro?
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La domanda era rivolta a te! La risposta? Sceglila tu... |
| bayan |
Inserito il - 24/11/2007 : 01:49:51 Credo che Dante e Virgilio incontrarono gli ipocriti che camminavano sul corpo crocifisso a terra di Caifa, nella sesta bolgia dell' Inferno (Canto XXIII).  Le loro anime avanzavano a passi lentissimi, oppresse da pesanti cappe di piombo, tutte dorate esteriormente.  Comunque l'ipocrisia non mi pare che sia il sentirsi superiori! Per la doppia personalità non saprei, ma più che un peccato potrebbe essere una forma di malattia... Giusto maestro? Azz, dalla musica alla Divina Commedia di Dante Alighieri.  |
| n/ab |
Inserito il - 23/11/2007 : 23:05:25 Indicami il cerchio degli ipocriti, degli esseri superiori (almeno così credono) e quello della doppia personalità o mio Maestro! |
| bayan |
Inserito il - 23/11/2007 : 15:06:28 Dipende dai cerchi, dai gironi, dalle bolge, dalle zone... ci sono quelle calde, ma anche quelle fredde!  |
| aethius1 |
Inserito il - 23/11/2007 : 14:28:36 bayan, già anche al fiato... per questo ho perso l'altro l'altro grande amore il SAX TENORE. riguardo all'inferno ho comperato una lunga tunica bianca e un cappello come Virgilio pronto per una sudatissima escursione (lì fà molto caldo)  aethius1 |
| bayan |
Inserito il - 23/11/2007 : 13:00:55 Già al cuore e al fiato...  Si, fu proprio Virgilio che Dante incontra nell'Inferno, Canto I, ventesima terzina (64-66), dopo aver incontrato le tre fiere. ...aethius1..."Lo mio Virgilio"..."Lo mio Maestro"...  |
| aethius1 |
Inserito il - 22/11/2007 : 23:46:51 ciao bayan, mi fai sentire tanto Virgilio ( era lui?) quando incontra Dante all'inferno. le mie conoscenze sono a tua disposizione, ma credo che nè sai più di me come molti altri, comunque chiedi e se potrò...... ma non dimenticare che alla mia età le scale fanno male al cuore  aethius1 |
| bayan |
Inserito il - 22/11/2007 : 15:45:38 Beh, allora aethius, se non hai niente in contrario sarai una delle mie guide musicali se non hai niente incontrario... 
Per DeRosa: Io già pensavo di aver imparato male la prima scala che impari per improvvisare qualcosa. Pericolo scampato, allora...  |
| aethius1 |
Inserito il - 22/11/2007 : 15:35:14 curiosando tra i forum ho inciampato in questa discussione lanciata da Fisacromatica. come professionista ( si lo confesso vivevo di musica sia in Italia che in giro per l'Europa ) molte di queste scale bisognava portarsele anche a letto, adesso a 70anni faccio un pò fatica a farle ( sapete il cuore...) ma voi giovani riprendete a parlarne perchè aprono orizzonti di esecuzione con colori meravigliosi inimmaginabili.  aethius1 |
| n/ab |
Inserito il - 22/11/2007 : 13:29:11 Semplice...hai trovato risposta alla mia domanda. L'uso delle "blue notes" è l'incontro di due sistemi musicali: quello africano (scale pentatoniche) al quale erano sconosciuti il 3° e il 7° intervallo e quello occidentale (scale eptatoniche) fondato su scale di sette note. La popolazione nera deportata in America prese a suonare, senza far riferimento alla tonalità maggiore o minore degli occidentali, sia la terza che la settima maggiore o minore, usando in un contesto armonico maggiore, le note minori (note blu), che costituirà appunto, una delle caratteristiche principali del Blues.
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| bayan |
Inserito il - 21/11/2007 : 23:15:27 Non capisco DeRosa... Help!!!  |
| n/ab |
Inserito il - 21/11/2007 : 23:11:18
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| bayan |
Inserito il - 21/11/2007 : 09:16:33 | bayan ha scritto:
Boh, ripeto, siccome io non ripongo tanta fiducia in Wikipedia per ovvi motivi, continuo a dubitare, ossia, la cosa mi rimane poco chiara. Ma farò le mie ricerche sperando di trovare la risposta. Comunque non capisco come la scala esatonica/esafonica possa diventare un incontro di scale pentatoniche (5 note) ed eptatoniche (7 note). Si perchè io leggo una esatonica con il primo grado di un'ottava alta alla fine, come d'altronde si legge in tutte le scale. Se suoni una scala di do+ estesa su due ottave, suoni sempre la stessa scala, ma su due ottave diverse; certo questo non cambia il nome della scala solo perchè si suonano 15 note.
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Ecco! La mia risposta l'ho trovata su Jazzitalia: Sebbene la gestazione del blues e delle sue scale sia molto più complessa ed articolata si può dire, per comodità didattica, che la scala blues classica deriva dalla pentatonica minore con l'aggiunta della quinta diminuita (blue note). La scala blues si può in tal senso considerare una pentatonica "allungata".

L'articolo completo lo trovate qui: Scale pentatoniche e il blues |
| bayan |
Inserito il - 21/11/2007 : 08:44:47 Boh, ripeto, siccome io non ripongo tanta fiducia in Wikipedia per ovvi motivi, continuo a dubitare, ossia, la cosa mi rimane poco chiara. Ma farò le mie ricerche sperando di trovare la risposta. Comunque non capisco come la scala esatonica/esafonica possa diventare un incontro di scale pentatoniche (5 note) ed eptatoniche (7 note). Si perchè io leggo una esatonica con il primo grado di un'ottava alta alla fine, come d'altronde si legge in tutte le scale. Se suoni una scala di do+ estesa su due ottave, suoni sempre la stessa scala, ma su due ottave diverse; certo questo non cambia il nome della scala solo perchè si suonano 15 note. |
| david |
Inserito il - 21/11/2007 : 01:32:26 Da Wikipedia
Nel jazz e nel blues una blue note è una nota corrispondente a uno dei gradi III, V e VII della scala maggiore abbassati di un semitono e suonata o cantata in maniera leggermente calante (quindi in definitiva abbassati più di un semitono teorico).
Il significato dell'aggettivo inglese blue, è connesso all'associazione tra il colore blu e un senso di nostalgia e tristezza tipico della musica afro-americana, così com'essa era percepita dall'orecchio di uditori europei abituato alla dicotomia maggiore-minore.
L'origine della blue note è da ricercarsi nelle scale non temperate utilizzate dagli schiavi afro americani (in particolare la scala pentatonica), che dettero origine alla scala blues. Queste note, utilizzate tipicamente in una cornice armonica di accordi maggiori, creano quell'atmosfera di indefinitezza tonale caratteristica del blues e della musica folk americana e inglese.
continua su http://it.wikipedia.org/wiki/Blue_note |