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Una domanda, che spesso mette a competizione gli amanti dell'uno o dell'altro sistema. Vi proponiamo questa interessante analisi fatta da un utente del nostro Forum, Massimo.

 

FISARMONICA A PIANO CONTRO FISARMONICA CROMATICA

Quale è la migliore, la fisarmonica a pianoforte o quella cromatica? Questa domanda viene spesso dibattuta nei post degli appassionati. Avrebbe invece più senso chiedersi: quale è il sistema più appropriato per quel particolare individuo? Questo testo tenta di aiutare sia chi si sé appena accostato alla fisarmonica, che chi già suona con un sistema e si chiede se potrebbe ottenere un miglioramento passando all’altro. Non ha importanza il sistema scelto, l’aver scelto quello “sbagliato” non potrà mai essere una scusa per suonare male, in quanto entrambi sono strumenti versatili che, nelle mani di un bravo musicista, possono produrre risultati grandiosi.

Di seguito troverete un elenco di aspetti tecnici nei quali i due sistemi vengono comparati. Leggendole potrete assegnare dei punti al sistema che pensate migliore sotto quell’aspetto. Alla fine potrete sommare i punti e constatare quale tipo si adegua meglio alle vostre necessità. Ma non può essere questo test non l’unica cosa che decide la scelta del tipo di strumento. Possono esserci altri aspetti oltre quelli qui riportati, e si possono aggiungere categorie personali. E non dimenticare neppure che questo test non può sostituire l’esperienza che si ottiene provando realmente questi diversi strumenti; e possibilmente per un periodo di tempo abbastanza esteso. Comunque se suonate una pianoforte e volete un’idea di cosa sia suonare una cromatica, provate ad usare la tastiera del computer come una sostituta. Anche se i tasti non sono perfettamente allineati sono vicini abbastanza da dare un’idea.

Per ognuna delle categorie seguenti, dovrete in primo luogo decidere quale dei due sistemi sia il migliore, quindi dare un punteggio da 0 a 10 a quello che considerate il “vincitore” e, sempre, 0 punti all’altro. Prima di decidere dovrete chiedervi quanto quell’aspetto sia importante per voi. Se invece la categoria non ha alcuna importanza per voi, allora date o punti ad entrambi i sistemi. Se invece si tratta di un aspetto che ritenete particolarmente importante date 10 punti a quelle che reputate il migliore e, naturalmente, sempre 0 all’altro.





1. Aspetto Generale

La pianoforte è intuitiva, in quanto abbiamo una corrispondenza 1-1 tra note e tasti, quindi per ogni nota c’è un unico tasto corrispondente. Inoltre le note sono disposte in modo che per ogni semitono si muove un solo passo in su o in giù per la tastiera. La cromatica è intuitiva perché i tasti sono uniformemente distribuiti. Ciò fa si che una quinta, per esempio, o ogni altro intervallo, possono essere sempre facilmente trovati, e che le sequenze per le melodie e per gliaccordi rimangono gli stessi suonati nelle diverse tonalità. Le file di bottoni accessorie vanno considerate per sfruttare completamente questa uniformità della cromatica. Quando si suona una certa nota con la pianoforte, bisogna probabilmente prima determinare se si tratta di un tasto bianco o nero, mentre per la cromatica si tende ad associare una particolare nota ad una determinata fila.


2. Estensione

La cromatica ha una estensione molto maggiore comparata alla pianoforte alla mano destra, senza dover usare i pulsanti dei registri. Per alcuni tipi di musica, principalmente la musica classica, questo può essere un vantaggio, ma nella maggior parte dei casi raramente occorre oltrepassare l’ultima nota della Pianoforte purché sia stato scelto il registro appropriato per il brano che bisogna suonare. La cromatica ha un’estensione massima di 64 note mentre la pianoforte di 45 note. Alcune fisarmoniche hanno pulsanti per i registri “da mento” per rendere più facile il passare da un registro all’altro mentre si suona.


3. uniformità nell’eseguire accordi

Gli accordi sulla cromatica possono essere suonati utilizzando lo stesso modello di digitazione, utilizzando le file accessorie. Un accordo di do maggiore, per esempio, può avere la stessa digitazione di un accordo di re maggiore. Su una pianoforte occorre un po’ più di tempo per imparare queste cose. Alcune persone preferiscono usare solo le prime tre file della cromatica, ma allora gli accordi perdono la loro uniformità. Accordi uniformi possono essere di aiuto quando sisuonano accompagnamenti armonici con una base di simboli di accordi.


4. Scelta della diteggiatura

Le file accessorie di una cromatica permettono di usare vie alternative per eseguire sia accordi che melodie. Questo fatto rende le cose più semplici sulla pianoforte dove non devi costantemente scegliere tra queste opzioni di diteggiatura. Con alcune musiche che contengono progressioni di accordi, può richiedere del tempo il calcolare la via migliore per suonare queste sequenze su una cromatica. E poi bisogna memorizzare come si è risolto ogni situazione difficile per quando si eseguirà di nuovo il brano, perché altrimenti alcune combinazioni potrebbero essere difficili da diteggiare. Comunque con l’aumentare dell’esperienza con la disposizione dei tasti della cromatica, questi scelte avvengono sempre più automatiche. Si potrebbe, naturalmente, scegliere di usare solo le prime tre file della cromatica ma questo renderebbe alcuni accordi, melodie e ornamenti un po’ difficili da eseguire.


5. raggiungere note lontane tra loro

Questo è più facile con la cromatica, dove si può facilmente raggiungere note distanti due ottave tra loro. L’uso più frequente del pollice sulla pianoforte può essere in un certo grado di compensazione a questa mancanza di “portata”. Sulla cromatica si possono mettere alla mano destra, note più basse di quelle che sono di solito disponibili con i bassi sistema stradella standard. Se il pollice e il mignolo premono simultaneamente sulla terza fila della cromatica le altre dita, protendendosi, possono essere usate per suonare note sulle file accessorie. Un altro fattore importante da considerare è la dimensione della mano: per chi ha mani piccole potrebbe essere migliore la cromatica, anche se ci sono con i tasti più stretti (passo ridotto). Queste fisarmoniche sono più piccole delle corrispondenti pianoforte standard, ma alcune parti dei tasti bianchi possono diventare troppo stretti, a meno che non si abbiano dita sottili. Fino a che non si sia sviluppata molto bene la memoria muscolare è facile suonare il tasto bianco sbagliato su una pianoforte quando ci sia un intervallo grande tra due note. Siccome si associa una particolare nota con una particolare fila sulla cromatica si ha da scegliere tra un minor numero di tasti nella fila e questo riduce il rischio dierrori.


6. Legato

A differenza del pianoforte la fisarmonica non dispone di un pedale per allungare il suono di una nota. Per questo è importante essere capaci di suonare note legate, cioè senza interruzione tra di loro, o qualcosa che sembri così. Siccome i tasti della pianoforte sono allungati ed hanno una grande superficie rispetto aibottoni della cromatica è più facile far scivolare le dita (ovvero premere momentaneamente un tasto con due dita tenendo la nota suonata mentre la mano cambia posizione). Questo fa si che la pianoforte sia molto adatta per suonare molti tipi di legato. Se si usano le file accessorie della cromatica suonando progressioni di accordi, si trova a volte a dover lasciare un tasto mentre scivoli ad un’altra posizione, a meno che non si abbia prima ben pianificato il passaggio. Inoltre nella pianoforte il pollice può essere usato come un pivot con il dito indice che gli passa sopra. Questa tecnica può essere usata anche sulla cromatica, purché si usino le file accessorie. Questo potrebbe voler dire che la pianoforte è in linea generale migliore per il suonare legato, anche solo eseguendo linee melodiche, ma con l’esercizio si possono sviluppare sulla CROMATICA tecniche che permettono di risolvere questi handicap.


7. Veloci

Su una cromatica a 5 file si ha più di una possibilità per suonare una melodia, grazie alle note doppie della quarta e quinta fila. Questo permette di trovare facilmente e velocemente diteggiature da seguire sui bottoni. Inoltre, se la musica contiene molti lunghi “salti” si è facilitati dal fatto che i bottoni sono più ravvicinati dei tasti della pianoforte, la quale ha i tasti disposti verticalmente, quindi le dita non devono compiere movimenti orizzontali, cosa che in certi casiaumenta la rapidità. I tasti della pianoforte hanno una superficie relativamente grande e questo vuol dire non doversi sforzare per mettere le dita nell’esatta posizione orizzontale sulla fila. Suonando una cromatica può succedere di dover ruotare le dita o il polso con conseguenza di potenziali ritardi. Sulla cromatica sipossono suonare velocissimi musiche che si avvantaggiano dell’uniformità della disposizione dei bottoni ( un suonatore di pianoforte on bassi sciolti può essere capace di eseguire queste musiche con la mano sinistra). Sistema a parte è l’abilità del musicista che pone i limiti di quello che si può fare in termini di velocità.


8. Ergonomia

Sulla pianoforte si può estendere un dito lungo il tasto, cosa che favorisce il rilassamento delle dita e del polso. Non si deve muovere le dita sopra e sotto orizzontalmente come si deve fare con la cromatica.
Con questa si deve girare il polso e le dita in posizioni meno naturali, soprattutto suonando accordi. D’altro canto quando si deve raggiungere una nota distante sulla pianoforte si deve forzare la mano un po’ di più perché sulla cromatica i bottoni sono ravvicinati e ogni intervallo si può raggiungere senza troppo muovere l’avambraccio. I fisarmonicisti che suonano la cromatica tengono di solito il palmo della loro mano leggermente a coppa, il che, soprattutto sulle persone che hanno mani grandi, può mettere le stesse in tensione. Alcune parti dei tasti di una pianoforte possono essere troppo stretti per chi ha le dita grosse. Questo succede soprattutto quando il pollice suona un tasto nero in un accordo, e anche di più se lo deve fare il mignolo. Può capitare suonando la pianoforte, di dover tenere il braccio destro un po’ sollevato suonando le voci medio basse, ma questo dipende dalle dimensioni dello strumento spesso la cromatica è più compatta. Usando il pollice sulla cromatica si preme il bottone più con l’unghia che con il lato del pollice, perché il pollice ruota quando viene tenuto vicino alle altre dita. La pressione sull’unghia può essere sgradevole, almeno fin che non ci si abitua. Alcuni suonatori di cromatica (di solito con il sistema B) non usano affatto il pollice, ma questo limita l’estensione tra una nota e l’altra.


9. Lettura delle partiture

La distanza tra i tasti bianchi della pianoforte è direttamente proporzionale alle note nella notazione standard. Se due note sono scritte una la riga sopra dell’altra, questo vorrà dire suonare due tasti bianchi successivi, e se una di queste note è diesis o bemolle, si sa che, prendendo posizione dal tasto bianco dipartenza si deve andare al tasto nero successivo o precedente. Quindi la pianoforte è meglio disposta rispetto alla lettura dello spartito. Comunque quando sidiventa esperti si potrà trovare qualsiasi terza maggiore o minore sulla cromatica in quanto essa ha la stessa diteggiatura per tutti gli accordi, e questo può facilitare molto le cose. Se ci si diletta nel suonare musica che si vede per la prima volta e che non contenga solo melodie, la pianoforte è più diretta. In questo la cromatica richiede maggior pianificazione oppure che si sia molto esperti per intuire immediatamente dove mettere le dita. Per chi non ha una grande memoria e necessita dello spartito la pianoforte può essere la scelta migliore. Per chi ricorda facilmente sequenze di diteggiatura o che pensa in termini diintervalli la scelta migliore è invece la cromatica.


10

La cromatica è spesso più piccola della pianoforte però il peso non differisce poi molto tra due fisarmoniche di modello comparabile. La tastiera fuoriesce all’esterno meno nella cromatica. Vale la pena ricordare anche che il peso e le dimensioni di uno strumento influenzano il suo suono. Per di più alcune persone preferiscono tenere lo strumento perpendicolare sotto il mento. Alcune persone apprezzano la grande estensione che ho una cromatica rimanendo uno strumento di dimensioni contenute.


11. Compatibilità con altri strumenti

Se si suona già il pianoforte o la tastiera può essere più facile adattarsi alla pianoforte. Inoltre quello che si imparia con essa può essere utile se si ha intenzione di suonare il pianoforte o la tastiera in futuro. Si deve però dire che c’è chi, pur suonando il pianoforte, preferisce comunque il bottoni per gli accordi.


12. Disponibilità di strumenti, insegnanti e letteratura

Quale è il sistema predominante nel paese dove si risiede? Si riuscirà a trovare uno strumento con le caratteristiche desiderate? Se occorre un insegnante, ne sipotrà trovare uno per il sistema scelto? Si avrà a disposizione una ricca scelta di metodi di studio e libri per imparare nel linguaggio che si usa?


13. Scelta di diversi sistemi cromatici

La cromatica esiste principalmente in due versioni: B e C, che sono praticamente la versione speculare l’una dell’altra. In ogni paese un tipo può essere più diffuso dell’altro. Comunque scegliendo la cromatica dovrete scegliere uno dei due sistemi. Può essere una fortuna avere questa opzione, o un dilemma.


14. Compatibilità con i bassi sciolti

Se si vuole suonare con i bassi sciolti è spesso detto che la cromatica rappresenta una scelta più naturale in quanto il sistema a bassi sciolti per terze minori è di solito la versione speculare del sistema cromatico alla mano destra. Però alcuni sostengono che è più semplice avere due sistemi completamente diversi, come una pianoforte a bassi sciolti, piuttosto che avere una versione speculare dell’altra mano. Le pianoforte e le cromatiche C hanno normalmente i bassisciolti cromatici tipo C, ma ci sono altre soluzioni. I fisarmonicisti della pianoforte suonano spesso più di una nota contemporaneamente alla mano destra rispetto ai fisarmonicisti cromatici. Quando si utilizzano i bassi sciolti l’abilità di suonare progressioni di accordi e parti multiple alla mano destra è moltoimportante. La lettura di questa musica risulta più facile per chi usa la pianoforte. Così anche se ci sono molti fisarmonicisti che usano i bassi sciolti su una cromatica, la pianoforte è attualmente lo strumento migliore per questo tipo di musica.


15. Bottoni falsi

Non tutti i bottoni che vedi su una cromatica suonano, a volte, ma non sempre, le cromatiche hanno dei bottoni “silenti” nella parte superiore, aggiunti per motivi estetici. Sulla pianoforte tutti i tasti sono sonori.


16. Trasposizioni

Le trasposizioni da una tonalità all’altra sono difficile sulla pianoforte, per esempio quando si accompagna un cantante che deve cantare entro la sua estensione di voce. Sulla cromatica con le file accessorie invece è più facile perché utilizzerai la stessa diteggiatura. Questo significa anche che non si deve associare ad un bottone della fisarmonica una determinata nota.


17. Glissato

Il glissato può essere eseguito sia sui tasti neri che su quelli bianchi sulla pianoforte. Siccome tale effetto è molto usato sul pianoforte, è ben apprezzato come effetto musicale. Il glissato sui tasti bianchi è anche facile, non essendoci un gap di altezza tra i tasti. Sulla cromatica è facile fare il glissato diminuito (per terze minori). Ci sono altre possibilità di glissato che non sono riportate qui.


18. Suonare in stili differenti

Certa musica è associata ad un determinato tipo di fisarmonica, anche se si può suonare con entrambe ogni genere di musica. Per esempio la cromatica C viene tradizionalmente usata da molti suonatori di musette. Le possibilità di legato della pianoforte sono molto apprezzate dai jazzisti. La musica russa è stata tradizionalmente scritta per la cromatica B. Se una musica è stata scritta originariamente per il tipo di strumento che uno possiede, si può presumere che sia più facile eseguirla per quello. Soprattutto il glissato o il suonare note a grandi intervalli possono diventare impossibili con lo strumento non appropriato. parte della musica classica è stata scritta specialmente per la cromatica, ma va considerato anche che molta della musica che suoniamo era originariamente scritta per pianoforte. Nella musica rock spesso si scivola con il dito da un tasto nero ad un tasto bianco, cambiando una terza minore in terza maggiore. Questa tecnica è molto difficile sulla cromatica C, ma possibile su quella B.


19. Dinamica

Ogni tasto della pianoforte è attaccato direttamente al cuscinetto della sua valvola ed agisce insieme ad esso come una cosa unica. Questo implica un effettoimmediato e diretto ed evita ogni crepitio (presente soprattutto nelle vecchie cromatiche). La alta qualità delle moderne cromatiche ha una dinamica migliore e silenziosa, solo un po’ più complessa. La profondità di depressione dei tasti è più grande sulla cromatica. Questo implica un ottimo controllo sul cuscinetto della valvola quando questo è appena aperto, e ciò genera un tocco che è proprio della cromatica. E’ anche apprezzabile che tutti i bottoni hanno la stesse caratteristiche di tocco. La pianoforte permette di scegliere il punto dove premere il tasto con il dito, e questo influenza la profondità di depressione del tasto.


20. Barrè

E’ un termine usato dai chitarristi, che indica il premere più di una corda contemporaneamente con il lato di un dito. Sulla fisarmonica indica il premere più di un tasto con un solo dito. E’ una tecnica usata raramente, ma capita, per esempio, di premere il re e il do contemporaneamente con il pollice sulla pianoforte. La cromatica sembra avere disponibili più tipi di barrè che non la pianoforte. La uniforme disposizione dei bottoni rende infatti lo stesso risultato per diversi tipi dibarré, ma c’è differenza tra i tipi C e B.


21. Suono

Forse c’è qualche differenza nel rumore prodotto dal meccanismo dei tasti e quello dei bottoni, quando questi vengono rispettivamente premuti e rilasciati, e questo suono può essere considerato parte integrale del suono complessivo dello strumento. La pianoforte è normalmente più grande, e questo porta ad un suono più profondo, perché le basse frequenze sono amplificate. La differenza nella disposizione delle ance tra la cromatica e la pianoforte può influenzare il suono. Il quale è sicuramente una materia complessa e soggetta ai gusti personali. Altri fattori oltre a quelli nominati hanno influenza in questo, senza menzionare il livello di abilità del suonatore.


22. Look

Quale ha il look migliore?