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LE VARIE PARTI DELLA FISARMONICA

LE VARIE PARTI DELLA FISARMONICA
I VARI COMPONENTI DELLA FISARMONICA
A cura di Massimo
Questa e' una lista di parole associate con la fisarmonica di cui diamo il significato.
È stata separata in due sezioni per semplificare le ricerche, una sulla fisarmonica ed una di termini musicali generali che sono facilmente correlati con essa. Se volete aggiungere qualche termine, prego,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Premessa
La fisarmonica è uno strumento meraviglioso, ha le proprietà dell'organo unite a quelle del pianoforte. Come il primo infatti può mantenere il suono costante quanto si vuole. Come il secondo permette una infinita gradazione tra il pianissimo e il fortissimo. Come il primo ha ricchezza e varietà timbrica, come il secondo permette grande virtuosismo nell'uso e ricchezza nel tocco delle note. Inoltre, grazie al mantice, ha particolarità espressive tutte sue: si può variare l'intensità del suono durante l'emissione e si possono ottenere diversi effetti caratteristici.
Strumento in apparenza semplice, è invece il risultato dell'incontro dell'evoluzione di vari strumenti:. Il mantice, i somieri e i tiranti delle voci e delle combinazioni, dovuti alla tecnica organaria, le ance dovute all'augusto antenato cinese, lo Sheng. E la tipica tastiera a bottoni che deriva direttamente dai primi organetti diatonici, il meccanismo dei bassi, evoluto da quello della concertina, dovuto allo studio di un eminente scienziato inglese. La tastiera a pianoforte dovuta alla fisarmonica dell'800 (accessorio del pianoforte e montato o sotto o a lato di esso) e all'armonium. E tanta ricerca e voglia di migliorare messa in campo da moltissimi artigiani e famiglie di artigiani abili e coraggiosi, tra cui ricordiamo Mariano Dallapè e Paolo Soprani, per citare i più famosi.
Il tutto concentrato in poco spazio e in uno strumento agevolmente portatile che permette di eseguire qualsiasi repertorio musicale. Di cui si è subito impadronito il popolo minuto, quello che non poteva permettersi i costosi strumenti delle classi ricche, ma che aveva voglia di fare musica, di suonare, di danzare e di cantare.

 

 

 


Gli strumenti ad ancia sono stati una vera rivoluzione nel campo musicale, con centinaia di nuovi strumenti dei quali pochi sono sopravvissuti ed arrivati ai nostri giorni: fisarmoniche, bajan slave, organetti diatonici, bandoneon, concertina inglese e tedesca, armonium (ma sta scomparendo), melodica e, ultima, ma comunque probabile antenata di tutti questi, l'armonica a bocca. Tutti strumenti della musica popolare, disdegnati dalla cosiddetta musica colta, quella che "se uno non fa il conservatorio non è un musicista".
Di queste origini dimesse è sintomo la difficoltà che ha avuto la fisarmonica a farsi accettare dai conservatori, e l'importante modifica che l'ha trasformata in bajan nell'Europa orientale e ha portato lo sviluppo del convertitore dei bassi nell'Europa occidentale. Consci delle capacità espressive dello strumento, generazioni di fisarmonicisti hanno lavorato perché gli fosse riconosciuto uno spazio accanto agli altri. A nessuno piace essere un musicista di "serie B".
La musica popolare ha scelto il poco costoso sistema dei bassi standard, che tanto limita le possibilità espressive dello strumento, ma che lo rende una piccola orchestra suonata da un unico musicista, permettendo allo stesso di rendere presenti musiche classiche e popolari nel loro sviluppo armonico e melodico, anche se con una certa approssimazione e con un risultato che molto dipende dal'abilità e dalla conoscenza che il concertista ha dello strumento.


Non sono mancati tentativi coraggiosi di costruire uno strumento a soli bassi sciolti, che permettesse al musicista di eseguire qualsiasi repertorio senza andare a pesare sul costo e sul peso dello strumento, ricordo l'Harmoneon del maestro francese Pierre Monichon nel 1948, perché lo ritengo molto interessante, ma non è stato l'unico.
Attualmente la ricerca è ferma, e gli strumenti non sono più popolari, basta pensare che con molto meno di quello che costa una fisarmonica di media qualità (circa 3000 € a bassi standard) si possono comprare degli ottimi sintetizzatori, e, con ancora meno, delle ottime tastiere. E la fisarmonica stagna e diventa conseguentemente strumento di nicchia, poco venduto e poco suonato.
Eppure ci sarebbero sperimenti da fare, come sostituire il sistema dei bassi standard con un sistema che permettesse di suonare gli accordi della musica moderna. O lo sviluppo dei bassi sciolti per costituire una specie di vero organo portatile. Purtroppo i costruttori al giorno d'oggi non pensano al futuro dello strumento, ma solo alle quote di mercato. Che, con l'evoluzione della musica digitale saranno sempre più esigue. Unica nota positiva in tale deserto creativo è la recente creazione del Barcandeon, al quale auguriamo ogni miglior fortuna.
A questo fenomenale incrocio di tanta evoluzione strumentale dedico questo scritto nella speranza che possa aiutare quanti muovono i prima passi nel suo apprendimento, e che la fisarmonica possa sopravvivere all'avanzare della tecnologia e alla miopia degli attuali costruttori.


 
PARTI DELLA FISARMONICA
In ordine alfabetico
Accordo combinato
Nella fisarmonica con bassi standard ci sono tasti che premuti suonano vari tipi di triadi fondamentali (in genere maggiori, minori, settime dominanti e accordi diminuiti a tre note). Per approssimare gli accordi a 4 e 5 note della musica jazzistica e moderna, in tale sistema è indispensabile premere più accordi contemporaneamente per ottenerli. Per esempio il do9 può essere costruito premendo contemporaneamente i tasti che suonano gli accordi di do maggiore e sol maggiore (vengono suonate le ance rispettive al do - mi - sol - si - re). L'effetto globale è legato al tipo di accordatura al grave dei bassi, e non sempre è efficace. Alcuni tipi di accordo, come i SUS e quelli con quinta aumentata diventano impossibili da eseguire in maniera soddisfacente.


Ancia
È il cuore sonoro della fisarmonica. Consistono di una lamina di acciaio, fissata ad una estremità alla piastra delle ance (di solito in alluminio). L'altra estremità è libera di vibrare dentro e fuori la sede, sotto la pressione dell'aria fornita dal mantice. Le piastre delle ance sono montate sul somiere, di solito fatto in legno di pioppo (ma anche di legni più pregiati). Sono munite di valvole in pelle per regolare il flusso dell'aria detti pellicine.
Costruite con vari materiali e metodologie, che ne cambiano le caratteristiche del suono che possono emettere, e il costo dello strumento; possiamo avere:
voci a mano: costruite e rifinite interamente a mano da un artigiano (costosissime)
voci tipo a mano: costruite al grezzo con sistemi industriali e poi rifinite a mano una per una (mediamente costose)
voci industriali: costruite e rifinite con procedimenti meccanici (Sono le meno costose)
In genere le voci a mano sono molto più belle di quelle industriali, e i professionisti le preferiscono. Ma in una fisarmonica ci sono centinaia di ance, e chiaramente averle a mano rende lo strumento molto costoso. Così che gli strumenti da studio in genere sono muniti di voci industriali che se sono di buona fattura non sfigurano affatto. Comunque lo strumento va ascoltato prima dell'acquisto, la qualità del suono di una fisarmonica non dipende solo dal tipo di ance. Molti marchi italiani avevano voci industriali (la Paolo Soprani per esempio) e costruivano ottimi strumenti.
La frequenza della fondamentale emessa da un'ancia varia a secondo della lunghezza e del peso della stessa, che determinano la velocità di vibrazione del corpo elastico. La forma varia invece più che altro il timbro. In genere i tipi più usati sono le ance piatte e quelle bombate.
Le ance possono essere costruite in vario materiale, alluminio, acciaio e in alcuni strumenti, in ottone. Il tipo di materiale varia notevolmente la qualità e il timbro del suono.
Ancia cerata ancia fissata alla piastra porta ance con una sostanza detta cera.
Ancia chiodata ancia fissata alla piastra porta ance con un piccolo rivetto detto chiodo.
Ancia cerata e chiodata ancia fissata alla piastra porta ance con ambedue i sistemi precedenti.

Barra del master
E' un tipo di registro opzionale posto sul lato lungo della tastiera cantabile. E' azionata spingendola con il palmo della mano, con uno spostamento minimo della mano e senza togliere le dita dalla tastiera. Questo registro aziona il ripieno (tutte le voci inserite). Dopo il rilascio essa torna alla posizione originale.
Bassetti sistema Giulietti sistema elaborato da un nostro connazionale emigrato negli Stati Uniti, dispone sopra la tastiera per bassi standard (di solito a cinque file in queste fisarmoniche), un po' rialzati e messi con le file diagonali in senso contrario a quello dei bassi standard, in modo da essere riconoscibile al tatto il passaggio tra le due tastiere; una serie di tre file con i bassi disposti a terze minori detti "bassetti". Non è più utilizzato. Permette la coesistenza dei repertori senza dover inserire il convertitore, e questo rende possibile passare dalla classica tecnica a bassi standard a quella a bassi sciolti senza alcuna interruzione.
Bassi sciolti sistema elaborato per eseguire senza problemi il repertorio classico sulla fisarmonica. Questo sistema permette di suonare anche al manuale sinistro note singole su più ottave. Ci sono due sistemi principali, il sistema per quinte e il sistema per terze minori.
Nel sistema per quinte la disposizione è del tutto simile a quello delle note singole del sistema stradella, ovvero un insieme di due file in cui i tasti sono disposti per quinta sulla fila e per terza maggiore sulla diagonale. Ma essendo sovrapposte almeno tre serie di due file, possiamo suonare su una estensione di tre ottave. Alcuni strumenti molto pregiati hanno 8 file di bottoni per un totale di 160 tasti e possono suonare su un'estensione di 4 ottave.
Nel sistema per terze minori, la disposizione è del tutto simile a quella della bottoniera della fisarmonica cromatica. ovvero suoni disposti in file diagonali (di 3, 4, 5, 6 bottoni) con intervallo di semitono da un bottone all'altro, in modo da formare 3, 4, 5 o 6 file verticali in cui la distanza tra un bottone e l'altro è una terza minore. Questo sistema ha due disposizioni principali, quella occidentale, che mette i suoni gravi in alto, e quella russa, che mette i suoni gravi in basso. Ambedue i sistemi possono essere B griff o C griff. Questo sistema permette di suonare con il manuale sinistro su un'estensione di quasi cinque ottave, sulle attuali fisarmoniche da concerto.
Bassi standard Detta anche "Bassi sistema Stradella" perché inventata in tale località in Italia, dal grande artigiano Dallapè, è la disposizione di bassi più diffusa sulle fisarmoniche attuali. Consta in file diagonali parallele di 6 tasti disposti in modo che, a partire dall'avanti verso il fisarmonicista essi suonino rispettivamente:
terza maggiore della fondamentale nota singola
fondamentale nota singola
accordo maggiore (fondamentale + terza maggiore + quinta)
accordo minore (fondamentale + terza minore + quinta)
accordo di settima dominante (terza maggiore + quinta + settima minore)
accordo diminuito (terza minore + quinta diminuita + sesta maggiore)
La fila fondamentale di riferimento è quindi la seconda, dove in genere vengono contrassegnati alcuni tasti per renderli riconoscibili al tatto (attualmente il do, il la bemolle e il mi, ma sulle vecchie fisarmoniche si trova un po' di tutto).
Facendo un esempio, se il secondo tasto è un do, il primo, sopra di esso, sarà la sua terza maggiore mi e gli altri saranno rispettivamente: accordo di do maggiore, do minore, do settima, do diminuito.
Le diagonali sono sistemate una accanto all'altra in modo da costituire una serie di 6 file verticali parallele, su queste file le note e gli accordi sono disposti per quinte giuste (ascendenti andando dal basso verso l'alto, discendenti nell'altra direzione) Per cui sopra il do troveremo la diagonale di sol, e sotto il do, quella di fa.
Le due file superiori suonano solo note singole, su un'estensione di una unica ottava, meno una nota, ovvero l'ottava della nota più grave. L'accordatura della nota più grave può essere in Do (C3), in La (A2) o in Mi (E2). Quanto più è grave questa accordatura quanto più gravi saranno i bassi, ma questo può creare problemi nell'esecuzione di trascrizioni di musica classica, risultando invece molto valido in altri repertori. fila dei contrabbassi. Il nome delle sei file verticali è il seguente:
fila dei contrabbassi
fila dei bassi
fila degli accordi maggiori
fila degli accordi minori
fila degli accordi di settima
fila degli accordi diminuiti
In alcune fisarmoniche possono esserci solo cinque file (in tal caso a mancare sono gli accordi diminuiti). In passato ne esistevano a sette file, in quanto sopra alla fila dei contrabbassi esisteva una ulteriore fila di note singole, anche esse in terza maggiore. Ne ho sentito parlare, ma non ne ho mai vista una.
Questo sistema di disporre i bassi permette una grande facilità di rendere l'accompagnamento nelle sue linee rudimentali, ma crea diversi problemi quando si devono utilizzare accordi con più di tre note diversi dalle settime e dai diminuiti, e accordi di 3 note particolari come quelli di quinta aumentata e i cosiddetti SUS (fondamentale + quarta + quinta), diffusi nella musica jazz e contemporanea. Ci si ingegna in vari modi, combinando i vari accordi precostituiti e si riesce, in alcuni casi ad avere dei risultati gradevoli.
Appartenendo poi tutti i suoni singoli eseguibili ad un'unica ottava, diventa quasi impossibile il contrappunto e la costruzione di molti tipi di accordi complessi.

B Griff Sistema di tastiera cromatica (o per bassi sciolti a terze minori) per il quale sulla fila esterna si trova il si bemolle. Utilizzato sopratutto nei paesi slavi e nelle bajan russe. Con questo sistema i do si trovano tutti sulla fila centrale ed è quindi un sistema che mette al centro la tonalità di Do. È evidentemente legato al fatto che le bajan utilizzate in quei paesi hanno più file accessorie (anche 6 file contro le massimo 5 file delle fisarmoniche cromatiche occidentali).
C Griff Sistema di tastiera cromatica (o per bassi sciolti a terze minori) per il quale sulla fila esterna si trova il Do, utilizzato sopratutto nell'Europa occidentale. Con questo sistema i do si trovano tutti sulla prima fila ed è probabilmente legato al fatto che anticamente le fisarmoniche cromatiche occidentali non avevano file accessorie.

CASSOTTO
Consiste un una scatola nella quale sono inserite una o due voci. In genere quando le voci in scatola sono due si parla di doppio cassotto. Questo dispositivo cambia sensibilmente il timbro delle voci, rendendo le voci in scatola più ovattate e piene. In genere si preferisce inserirci le voci "ferme" da 8' o 16'. Gli strumenti con cassotto sono in genere più pregiati, ma anche più pesanti e costosi di strumenti con pari corredo di voci senza.
Cinghie da polso
Sono utilizzate su bandoneon e concertine. Aiutano a tenere lo strumento in posizione e forniscono l'appoggio indispensabile per aprire e chiudere il mantice. Sono solitamente fatte in pellame. Possono esserne dotate sia la mano destra che la sinistra.
Cinghia dei bassi
Detta "manale", fatta per lo più in pellame, va dalla cima al fondo della fisarmonica dalla parte del manuale sinistro. La mano sinistra viene inserita tra essa e la cassa dello strumento, con il polso ben poggiato sulla cinghia. È indispensabile per permettere al suonatore di aprire e chiudere il mantice. In genere è fissata con una vite ad una rotella, che si trova sul lato superiore della fisarmonica e che serve per regolare la larghezza che il musicista vuole tra la cassa e la cinghia dei bassi.
Cinghietta ferma - mantice
Queste mantengono il mantice chiuso quando non si usa lo strumento. Sono alla cima e al fondo del mantice. Sono molto più importanti di quanto si possa credere per la buona conservazione dello strumento, sopratutto di quelli professionali di un certo peso.
Cinghietta da pollice
Questa cinghia è per il pollice della mano destra, ed è usato sulla concertina su altri piccoli strumenti similari.
Cinturino per la schiena
Unisce tra loro le due cinghie per le spalle sulla schiena del fisarmonicista. Alcuni trovano che questo ausilio tenga lo strumento più fermo, e sgravi parte del peso dalla schiena.
Classificazione delle fisarmoniche in base alle voci Le fisarmoniche vengono comunemente classificate in base al numero di voci che possiedono. Si assegnano due numeri romani che indicano quante voci ci sono nei di manuali, per convenzione prima il numero delle voci del manuale destro, poi quello del sinistro. Le fisarmoniche da studio in genere sono delle III - III o III - II.
I fisarmonicisti tendono a preferire le fisarmoniche in III - IV. III - V, o IV - V. Ma nei repertori popolari è spesso meglio usare fisarmoniche più leggere e maneggevoli. Strumenti molto pregiati sono le fisarmoniche in IV - V che danno un buon repertorio di combinazioni e permettono quindi una certa varietà espressiva.
Strumenti più rari e pregiati sono le fisarmoniche in IV - VI, o in V - V. Sono costosi, pesanti e difficili da maneggiare, e tendono a consumare molto aria, ma permettono una ricchezza di scelta timbrica impossibile con altri strumenti.
Un discorso a parte va fatto per le fisarmoniche con convertitore costruite per l'esecuzione del repertorio classico e per l'insegnamento nei conservatori musicali. Queste portano un doppio meccanismo per bassi standard e bassi sciolti detto convertitore e possono avere i bassi anche in VII. Ma in realtà si tratta della coesistenza di due manuali diversi, per cui sarebbe più preciso indicare quante voci vanno ai bassi standard e quante ai bassi sciolti. Per esempio una fisarmonica con i bassi in VII può essere una V + II o IV + III. Intendendo che ha quattro o, nel secondo caso cinque, voci per la formazione dei bassi standard, e due o tre per i bassi sciolti.
Convertitore meccanismo complesso che permette la coesistenza sullo stesso strumento del sistema di bassi standard e di quello a bassi sciolti (di qualsiasi tipo). Tramite la pressione di un tasto selettore, in genere, ma non sempre, di fianco alla valvola di sfiato dell'aria, si passa da un sistema all'altro. In teoria è l'uovo di Colombo che permette di suonare con uno strumento sia il repertorio classico che quello tradizionale. In pratica è la fisarmonica con convertitore è delicata e molto pesante, assai poco maneggevole e, essendo il meccanismo costruito con sistema di precisione a controllo numerico, risulta costosissimo.
I bassi sciolti si trovano nelle tre file di bassi disposte vicino al fisarmonicista, (file di accordi minori, settima e diminuiti), con due disposizione. Nelle bajan russe i suoni gravi si trovano in basso, per imitare il movimento della mano nell'uso della tastiera del pianoforte (il movimento dal basso all'alto è facilmente assimilato dal nostro sistema nervoso al movimento da sinistra a destra). Nelle fisarmoniche occidentali, come nel sistema Giulietti, da cui probabilmente dipendono, i suoni gravi sono posti in alto. Ambedue i sistemi possono trovarsi in B griff e C griff.
File accessorie Sono così dette le file verticali dopo la terza presenti sulla fisarmonica a bottoni. Il nome è dovuto al fatto che su queste file si ripetono le note delle prime tre file. Tranne quelle più gravi ed acute.
Fisarmonica a pianoforte È un tipo di fisarmonica in cui il manuale destro è fatto ad imitazione della tastiera del pianoforte e dell'organo. Deriva dal desiderio di chi aveva pratica di tastiera di utilizzare la fisarmonica, e sicuramente si è avvalso degli studi fatti per sviluppare le antiche fisarmoniche e gli armonium. Non è la tastiera originale della fisarmonica. I tasti grandi limitano l'estensione dello strumento al canto e fanno si che la tastiera sporga in maniera peculiare costringendo il fisarmonicista in una posizione disagevole per la mano nell'esecuzione, sopratutto verso le due estremità della tastiera.
Fisarmonica a bottoni Impropriamente detta "fisarmonica cromatica" (tutte le vere fisarmoniche sono cromatiche!), rappresenta l'evoluzione autentica della tastiera della fisarmonica antica. I tasti sono costituiti da piccoli bottoni tondi, disposti in diagonali parallele di 3, 4, 5, o più bottoni, in cui le note emesse sono a distanza di un semitono. Queste formano altrettante file verticali parallele in cui le note sono a distanza di una terza minore (tre semitoni). Questa sovrapposizione fa si che le file dalla quarta in poi suonino le stesse note delle prime tre file, creando una ridondanza e permettendo di suonare le stesse note in almeno due posizioni diverse, tranne le più gravi e le più avute. Nelle vecchie fisarmoniche le file erano solo tre e, data la uniformità della tastiera permetteva di suonare tutte le scale con tre tipi di diteggiatura e arpeggi ed accordi con due. L'aggiunta delle file accessorie permette di utilizzare per tutte le scale, accordi ed arpeggi, un unico tipo di diteggiatura.
Questo sistema permette di avere una tastiera molto compatta, con estensioni molto maggiori della fisarmonica a pianoforte al canto, a parità di peso e di ingombro dello strumento. Le distanze molto minori tra un tasto all'altro poi permettono passaggi virtuosistici impossibili sull'altra
Mantice
E' il cuore "espressivo" della fisarmonica. Ha diverse funzioni fondamentali:
fornisce l'aria che, passando attraverso le ance, crea il suono dello strumento.
permette di controllare l'intensità del flusso di aria, permettendo così l'espressione del piano e del forte con una continuità che non può essere ottenuta con altri strumenti aerofoni, come per esempio l'organo. Un buon fisarmonicista riesce a variare l'intensità del suono dal pianissimo al fortissimo in brevi spazi di tempo.
permette diversi tipi di effetti di accentazione sulle note, che aumentano le possibilità espressive sulla melodia.
permette di ottenere effetti sonori particolari come il Bellow shake, il tremulo ecc.

Numero dei bassi della fisarmonica le fisarmoniche sono spesso indicate con il numero dei bassi che hanno sul manuale sinistro. Visto il predominio del sistema stradella in genere si tratta di numeri multipli di sei. Tenendo conto che un'ottava è divisa, nel sistema temperato equabile occidentale; in dodici parti proporzionalmente identiche (divisione armonica), per suonare tutti i suoni fondamentali di un'ottava e i relativi accordi, servono almeno 6 per 12 = 72 bassi. Con un numero di bassi minore vuol dire che non ho gli accordi di tutte le tonalità e quindi non potrò utilizzarle tutte. La fisarmonica risulterà cromatica al canto, ma non all'accompagnamento.
Con 72 bassi si ha che ogni accordo è eseguibile in una sola posizione, mentre le note singole sono doppie. Questo rende molto disagevole passaggi armonici di tipo cromatico, in quanto la disposizione standard mette accanto i suoni per quinte giuste, il che rende difficile l'esecuzione delle scale cromatiche.
Gli strumenti da concerto hanno in genere 120 bassi, ovvero file di 20 suoni. Questo fa si che ogni tonalità, sia ripetuta in almeno due parti della bottoniera. Se eseguiamo le scale questo permette di eseguire tutte le scale ascendenti e discendenti, maggiori e minori in tutte le tonalità principali, senza passare da una parte all'altra della tastiera. Provare per credere.
Organtone è questo il nome dato alle tipiche fisarmoniche adatte all'esecuzione della musica classica. Il tipico organtone a bassi standard è una fisarmonica in IV - V, con tutte le voci ferme, delle quali due sono in cassotto. Nel cassotto in genere vengono poste il basson e il clarino. Il piccolo non viene messo perché la voce troppo flebile viene ad essere troppo mascherata. Le voci ferme e pastose grazie alla disposizione in scatola permettono una buona imitazione delle sonorità dell'organo.
Attualmente, con il sistema del convertitore ai bassi l'organtone è tipicamente in VI (IV + II).
Mascherina
Copre le valvole e i meccanismi della tastiera cantabile. È usata per decorare la fisarmonica, e, di solito, mostra il marchio della ditta e il logo del fabbricante. Normalmente colorata vivacemente con brillantini e altri ornamenti variamente colorati. Di solito è traforata per fare sentire meglio il suono del canto, in qualche strumento d'epoca può essere munita di sordine. È il biglietto da visita della fisarmonica, i musicisti tendono a volerle personalizzate, ma ricordiamoci che non è "l'abito che fa il monaco". Il pregio di uno strumento è dato dai materiali e dalla cura con cui è costruito, non da una bella mascherina.
Pellicine
così chiamate perché una volta venivano fatti con pellame molto morbido e resistente. Attualmente sono spesso fatti in materiale sintetico e vengono chiamati "ventili". Esse regolano il flusso dell'aria e fanno si che le ance possano vibrare solo quando questa proviene da una direzione, bloccandone il flusso nell'altra. Sono importanti e se vengono danneggiate ce ne accorgiamo subito, in quanto le note corrispondenti suonano stonate.
Piastra porta ance
Una delle due piastre in alluminio fissate al somiere alle quali sono fissate le ance della fisarmonica.
Polifonia come nell'organo, quando si preme un tasto della fisarmonica vengono emessi più suoni contemporaneamente. Il numero di suoni emessi contemporaneamente per ogni tasto è legato al numero di voci della fisarmonica che vengono azionate, ovvero dal registro che si sta usando. Per esempio: una fisarmonica da studio ha mediamente un corredo di 3 voci al canto e 4 ai bassi. Questo vuol dire che quando ci sono i master inseriti nei due manuali, per ogni nota singola suonata ne suonano 3 al canto e 4 ai bassi. Nella bottoniera dei bassi a bassi standard la cosa è ulteriormente complicata dal fatto che ci cono tasti che suonano accordi di tre suoni, il che porta a 12 (4 per 3) i suoni emessi contemporaneamente dallo strumento con la pressione di un solo tasto. Usando ambedue i master di ambedue i manuale di una bassi standard V - V si possono far suonare contemporaneamente fino a 30 ance nel manuale destro (accordo di 6 note premendone due con il pollice) e fino 35 con il sinistro (accordo combinato più basso suonati contemporaneamente).
Registro
Sarebbe più corretto chiamarli "combinazioni". Rappresentano la voce o l'insieme di voci che il musicista sceglie di utilizzare in una brano, selezionate tramite i tiranti (cosiddetti "registri"). Ogni voce singola ha la sua particolarità così come ogni combinazione.
Più voci ha una fisarmonica più registri può avere. E naturalmente questo aumenta le capacità espressive dello strumento, a discapito però del peso e della maneggevolezza. Con tre voci possiamo avere 7 combinazioni, con quattro abbiamo ben 17 combinazioni possibili, con 5 voci le combinazioni sono molte di più! Ma in realtà non tutte danno un buon risultato musicale.
Le più utilizzate sono le seguenti:
Registri semplici (una sola voce)
clarinetto (clarino o flauto fermo)
Basson (16 piedi)
Ottavino (4 piedi) detto anche piccolo dalla terminologia orchestrale
Combinazioni di due voci:
Bandoneon (clarino + basson o flauto + basson; se sono ambedue in cassotto il suono è molto bello)
violino "vero" (flauto crescente + flauto calante, ambedue fuori cassotto)
violino "falso" (clarino + flauto o crescente o calante o fermo)
violino "dolce" (clarino o flauto fermo + piccolo)
Combinazioni di tre voci:
Fisarmonica: in realtà sono tre tipi di combinazione, tutti derivati dall'unione del basson con due flauti, quindi a seconda della presenza del cassotto e del tipo di voci presenti sullo strumento avremo le seguenti combinazioni:
basson + clarino + flauto fermo
basson + clarino + flauto crescente o flauto calante
basson + flauto crescente + flauto calante
Organo: basson + clarino + piccolo
Armonium: basson + flauto fermo + piccolo
musette "italiana": flauto fermo + flauto crescente + flauto calante)
musette "falsa": ce ne sono due tipi;
clarino + flauto fermo + piccolo
clarino + flauto crescente e flauto calante
Combinazioni di 4 o più voci
Esse costituiscono registri particolarmente sonori e pieni, da utilizzare per dare un effetto di ripieno di orchestra, ma con parsimonia, in quanto ogni volta che premiamo un tasto vengono emesse quattro o più note contemporaneamente, e questo aumenta il volume del suono e anche il consumo di aria dello strumento, a scapito del controllo dell'espressione. Costituiscono quello che in gergo viene chiamato "Master" che corrisponde al ripieno dell'organo.
Sulle fisarmoniche in quinta, possiamo avere due master, uno a quatto voci, in genere inserito al centro della pulsantiera dei tiranti, ed uno di cinque voci (vero ripieno) che viene inserito di solito con la barra laterale.
Non bisogna mai confondere il nome delle combinazioni con il, a volte identico, nome delle voci. Sopratutto è bene non fare riferimento al nome, che dice poco, ma alle voci effettivamente presenti sullo strumento e alla loro disposizione. La cosa migliore è quando i tasti selettori sono contrassegnati con il sistema di simboli internazionale dei registri, che ci manifestano quali voci sono effettivamente presenti e quante.
Registro a mento
Sono un tipo di tiranti che si trova alla cima della fisarmonica sulla tastiera del canto.
Fanno la stessa cosa degli altri registri, ma permettono di cambiare il registro della fisarmonica senza utilizzare le mani. Come dice il nome vengono azionati premendo con il mento sul pulsante.
Registri del canto
Sono i tiranti, o selettori delle combinazioni posti sulla mascherina del manuale destro, detto comunemente "del canto". Ne esistono due tipi: quelli automatici (ogni volta che inserisci un registro quello precedente viene disinserito) e quelli on/off (premi una volta per inserirli ed ancora una volta per disinserirli).
Registri dei bassi
Sono i tiranti che azionano le combinazioni del manuale sinistro detto "bottoniera dei bassi". Molte fisarmoniche sono adesso equipaggiate con più registri sulla sezione dei bassi. Sono disposti usualmente in una fila verticale, lungo il bordo della tastiera dei bassi. Come i registri del canto essi sono di due tipi, automatici e on/off. I tipi automatici sono spesso detti registri pre-selezionati e implicano un meccanismo molto più complicato che le semplici leve del tipo on/off. Ci possono essere anche registri situati vicino alla valvola di sfiato dell'aria. In genere sono più grandi di quelli del manuale destro, in quanto vanno azionati alla cieca, e uno di essi, in genere il master, è lavorato in modo da essere riconoscibile al tatto. N.B. sia i registri del canto che quelli dei bassi sono disposti in ordine diverso a seconda della marca della fisarmonica.
Registro in quinta
L'incorporazione di una quinta perfetta (che è in realtà una dodicesima, cioè una ottava più una quinta sopra la fondamentale) ad ogni nota di una fisarmonica, rende il suono simile a quello dell'organo a cane. Questa voce è utilizzata soprattutto nelle bajan russe per imitare la voce dell'organo nell'esecuzione del repertorio tipico di tale strumento.
Scorrevoli dei registri (aste dei registri)
Sono delle strisce di metallo che scorrono tra le valvole e le file delle ance. Sono deputate ad aprire e chiudere le file delle ance. Un meccanismo connette queste aste ai pulsanti selettori dei registri.
Sistema di simboli internazionali dei registri della fisarmonica per quanto riguardo il modo con cui sullo strumento sono indicate le combinazioni, o registri, si utilizza una convenzione internazionale, ormai abbastanza universalmente adottata, secondo quanto riportato dalla seguente tabella.

Queste sono i simboli grafici delle voci singole fondamentali. Ogni combinazione sarà rappresentata da un insieme di pallini dentro il simbolo del cerchio. Per esempio il simbolo del cerchio con due pallini, quello in alto e quello in basso, contemporaneamente indicano che con quella combinazione si suonano contemporaneamente il piccolo e il basson, ovvero è il registro di bandoneon.
Il simbolo del master qui rappresentato rappresenta una fisarmonica in V, con basson, clarino, flauto crescente, flauto calante e piccolo. Quando si preme il selettore contrassegnato da questo simbolo abbiamo la piena polifonia alla mano destra, tutte le voci suonano contemporaneamente.

Per la corrispondenza dei simboli con le combinazioni riportate prima dobbiamo conoscere se la nostra fisarmonica ha voci in cassotto, quali sono , se ha voci ferme o mosse. Simboli del tutto simili possono sottintendere effetti molto diversi se prodotti da voci in cassotto o no, ferme o mosse. Possono esistere fisarmoniche in V con doppio basson (molto adatte al repertorio liscio tradizionale.) Per esempio, su uno strumento con clarino (flauto in cassotto) il simbolo con tre pallini nella striscia centrale indicherà la falsa musette, in uno strumento con il flauto fermo fuori cassotto indicherà la musette italiana.
Somiere
Visibilmente simili a delle grandi armoniche a bocca, è una struttura in legno, alla quale vengono fissate due piastre di alluminio con le ance montate. Infatti ogni somiere porta due serie complete di ance, per far si che lo strumento suoni la stessa nota (sia cioè monofonico) sia aprendo che chiudendo il mantice. Le ance sono fissate alla piastra porta ance con dei chiodi (vengono dette "chiodate") o con della cera (vengono dette "cerate") oppure con ambedue i sistemi insieme (voci "chiodate e cerate").
Si discute molto tra fisarmonicisti su quali siano le migliori, secondo me dipende dal tipo di musica che si vuole suonare. In genere le chiodate danno meno problemi di manutenzione ed hanno un suono più metallico adatto a musica moderna e liscio, ma è un'opinione personale. Con le voci cerate bisogna curare molto la manutenzione dello strumento. In ogni caso è solo uno degli elementi che influisce sulla qualità del suono dello strumento.
Suono
Il suono di un'ancia è determinata dalla velocità con cui la stessa vibra. Questa a sua volta dipende dalla lunghezza e dallo spessore dell'ancia stessa.
Più un'ancia è lunga o spessa, più sarà lenta e, di conseguenza il suono sarà più grave.
Un'ancia è poco affetta dall'aumento della pressione dell'aria, ma aumentando il range della vibrazione in genere si ottiene un incremento del volume del suono. Però è possibile, sopratutto con volumi di suono basso e utilizzando in maniera opportuna il mantice, riuscire a fare emettere all'ancia un suono leggermente scordato.
Tirante
detto impropriamente "registro", sono pulsanti, o più raramente, tiranti o leve (sopratutto nelle fisarmoniche più vecchie), posti all'esterno dello strumento, in prossimità dei due manuali, in modo da essere facilmente raggiungibili e azionabili durante l'esecuzione. Permettono al fisarmonicista di azionare con un tocco gli scorrevoli o aste dei registri e di cambiare "al volo" il timbro dello strumento, cambiando il set di voci che vengono azionate in quel momento. In genere un piccolo scatto ci avvisa quando il registro è stato inserito correttamente.
Il registro più propriamente sarebbe la combinazione di voci che viene azionata, ma ormai il termine è di uso comune ed è meglio utilizzarlo nel senso comune.
Valvole
Sono dei tamponcini imbottiti che coprono i fori che si trovano all'interno dello strumento in corrispondenza dei fori di uscita dei somieri delle voci, in modo che ad ogni coppia di ance di ogni nota delle voci corrisponda un foro. Vengono azionate da stanghette collegate ai tasti dei due manuali in modo che quando un tasto viene premuto il tampone viene sollevato e si permetta all'aria proveniente dal mantice di passare, mettendo in vibrazione l'ancia relativa. Questi fori delle voci sono situati sul lato del canto dello strumento, sotto la mascherina per il manuale destro e sotto la bottoniera dei bassi per il manuale sinistro.
Valvola di sfiato
E' un bottone che opera come una valvola e permette di chiudere il mantice senza produrre suoni. Si trova di solito a lato della tastiera dei bassi o e'il basso proprio in cima ad essa. In alcune fisarmoniche, sopratutto prima degli anni '50, può essere posta come basso mascherato in genere quello l'ultimo della diagonale in alto.
Ventile È il dispositivo moderno che sostituisce le pellicine.
Voce
Una serie di ance accordate sulla stessa nota fondamentale, in modo da costituire una serie omogenea per timbro, montate insieme sullo stesso somiere viene detta Voce.
Esse vengono contrassegnate utilizzando la simbologia in uso per le canne d'organo, a seconda dell'ottava in cui sono accordate:
8' ( 8 piedi) per le ance che danno le frequenze dell'ottave centrale del pianoforte
16' (16 piedi) per le ance che danno frequenze di un'ottava inferiore alle prime
4' ( 4 piedi) per le ance che danno frequenze un'ottava superiore alle prime.
Infatti la frequenza della fondamentale della nota emessa da una canna, a parità di diametro della stessa, è inversamente proporzionale alla sua lunghezza.
Devono essere due per ogni nota di ogni voce, per far si che lo strumento suoni la stessa nota sia tirando che aprendo che chiudendo il mantice. Per fare questo occorrono le pellicine, che bloccano il flusso dell'aria in un senso, e due serie di ance una per il flusso in tiraggio e una per il flusso in spinta.
Esiste un modo di contrassegnare le voci ormai tradizionale nelle fisarmoniche, con dei puntini posti in modo vario accanto a due barrette. Vedi sistema di simboli internazionale dei registri della fisarmonica.
Nelle fisarmoniche moderne in genere si usano tre tipi di voci così chiamate:
flauto: è la voce da 8'; questa voce può essere formata da voci "ferme", ovvero accordate secondo la frequenza fondamentale, e voci "mosse" ovvero accordate leggermente calanti o crescenti. Maggiore è la differenza di accordatura più mosse sono le voci risultanti. Inoltre se è inserito nel cassotto da origine ad una voce particolare. Possiamo quindi distinguere:
Clarino: voce da 8' ferma, messa in cassotto (voce molto ovattata e dolce)
flauto crescente: voce da 8' accordata leggermente crescente
flauto calante: voce da 8' accordata leggermente calante.
flauto: voce da 8' ferma fuori cassotto

basson: è la voce da 16'
piccolo: è la voce da 4'
Il flauto può essere voce ferma, o accordato leggermente calante o crescente rispetto alla frequenza fondamentale di accordatura. Questo da un certo movimento alle combinazioni in cui questa voce entrerà a far parte Molto spesso viene chiamata in gergo violino, ma questo crea confusione con la combinazione omonima. Dobbiamo ben distinguere il significato di violino come voce, da quello di violino come combinazione (o registro). Come è importante non confondere il clarino voce, con il clarinetto che è il registro.

 

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